Il poeta della peta

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Una satira interessante e divertente, nonché veritiera, almeno in parte... Come in tutte le cose della vita non è saggio generalizzare e bisogna sempre fare le dovute distinzioni... molti autori magari fanno così (non è che comunque ci sia niente di male) ma non è detto che chiunque si finanzi un libro si senta un poeta arrivato, magari cerca soltanto di coronare (con la giusta umiltà) un piccolo sogno... poi certo, i casi qui descritti forse sono più frequenti... Una satira scorrevole e ben scritta, anche se secondo me in alcuni versi incespica un pochino (parlo di musicalità)
In questo contenitore virtuale, dove ci si sente come si vorrebbe essere, c'è un universo di autori che si esprime e che acquisisce quasi una nuova personalità,forse repressa ma estremamente desiderata, tanto che a volte poi fa fatica a ritrovare l'umiltà perduta... mi chiedo se la colpa non sia ripartibile a tutti noi che permettiamo a noi stessi di selezionarci, osannarci o magari scartarci attraverso un giudizio non sempre coerente alla giusta valutazione dei testi.
che dire... probabilmente c'è chi non ha altro interesse nella vita, un altro modo per sentirsi realizzato/a, lo cerca con l'autodefinizione, con l'autoconvinzione, l'autoproclamazione, cercando tutti i modi possibili per attirare plausi e consensi, se poi son falsi poco importa, come non importa il mezzo ... anche se al limite della decenza. Poi, stan lì, inchiodati, davanti a questo sito, tutto il giorno, tutti i giorni, ogni consenso, ogni lettura è una vittoria... una battaglia contro chi? Mah, forse contro se stessi.



