Riflusso

L’avevo scritta per te questa canzone
accarezzandola
con le mie più belle note
ad occhi chiusi
cieco
sotto un cielo di parole
aprendo le sbarre
a quest’anima mia in gabbia
camminando contro vento
carponi
su terreni d’aria
tremante
come sabbia di duna
in un deserto di niente
l’avevo scritta per te
mentre ero essenza in equilibrio
mentre cercavo la mia voce
fra le cicatrici
della mia lingua senza baci
nel vortice
della mancanza
schiusa
da scontrosi sensi inappagati
avevo liberato
il mio silenzio ormeggiato
porgendoti le mani
addormentate dal mio sonno
impaziente di delirio
invasato dal mio bisogno
dalla frenesia di volerti addosso
sì
era per te la mia canzone
e ora
sono urla ingoiate
lungo la dorsale della memoria
è spiovente saliva il mio pensiero
che scende a ritroso
e inchioda la parola.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Rita Stanzione26 giugno 2012
"urla ingoiate/lungo la dorsale della memoria..."bella poesia, si sente sospirare...

