Non pretendevo la perfezione
Non pretendevo la perfezione
Son come sono, inutilmente me stesso; sempre.
Ere di lancette che si rincorrono... non servono,
un attimo: quello si, quello che ti apre un mondo tortuoso:
visione dell'essere infantile, tra fiori immaginifici sterpaglie
maleodoranti si fanno spazio dal profondo liquame; com'è possibile?
Vorrei capire... discriminata favella ...più del veleno, non ti lascia scampo.
Resta la resa; compìto cerco riparo, tra le pieghe del manto che accolse il FIGLIO.
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