Stravaccati sulle sdraio
Omero Sala
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Stravaccati sulle sdraio da giardino
ce ne stiamo da un’ora sotto il sole,
io e Mario.
Lui sceglie sassolini dalla ghiaia
e cerca di imbroccare un vaso rotto
piazzato su un muretto a cinque metri.
Ad occhi chiusi, capisco dal rumore
se fa canestro o se colpisce il coccio.
Mi dice con estrema convinzione,
tentando e ritentando,
che se per caso fa tre centri pieni
un desiderio suo si avvera.
Poso il mio libro,
scelgo tre sassi chiari, tondi, asciutti,
e poi con tre parabole perfette
infilo i sassi dritti nel bersaglio.
Mario mi guarda, con due sassi in mano,
poi sbotta furioso e con uno mi colpisce,
si incazza e comincia ad imprecare,
tira a manciate i sassi verso il vaso.
Io aspetto che mi squilli il cellulare.
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Omero Sala
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