Mare

Eravamo là.
Guardavamo lontano
oltre il verde dei rami,
oltre il tramonto,
oltre la notte
che lentamente sfuma.
Accogli tra le onde le nostre parole
sommergi nell’abisso i sogni
e le illusioni,
inonda questa storia,
non farmi ricordare
il profumo dei pensieri,
le carezze ambigue
il mio canto d’amore.
Vola la mia debolezza infinita…
Mi fermo ad ascoltare
il canto delle sirene,
consumo quell’incontro magico,
la mia ragione smarrita
trova pace,
tra le tue mani…
L’alba tinge d’argento
il nuovo giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!