Scavando l'orizzonte

Voltati
io sono lì
oltre il limite dipinto dalla tua ombra
oltre la tua memoria arrugginita
oltre le intemperie insanguinate
del mio vivere a stento
sono lì
con i miei silenzi rinunciatari
soffocati in gola
con le poche sequenze delle mie forme imperfette
sono lì
nel mio cammino lento verso sera
fuori dal varco della mia vuota dimora
lì
con gli occhi spenti
ad ingoiare il tuo calore
che mi scoppia ghiacciato sulla saliva
inerpicandosi silenzioso sul palato
e ancora lì
come una spina
in cerca di sangue
da immolare alla sua rosa
come pasto
per un anima affamata
che si sgretola lentamente
lasciando macerie
sulla mia carcassa vuota
lì
sul mio balcone
adorno di fiori assetati
tenuti in vita
dalla sola lacrima
del mio tempo che gocciola
lì
mentre scavo l'orizzonte
alla ricerca
dei miei perduti sogni.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Paolo Catanzaro1 luglio 2012
PROFONDA LIRICA. Efficaci le immagini ed incisivi i versi.

