Sono petalo, e mare.
Com’è profondo questo mare
in cui tutto e tutti
-siamo acqua e di cristalli
e cos’è il sale, dimmi-
e se il tumulto è solo
un cullare più forte
-siamo legno che di sasso
si veste, e s’affonda-
è uno scansare l’onda
che muove in porto
sarà un alzare mani all’aria
e scoprirsi di cielo e di ali
e salire agli scogli
per sfiorare il tramonto
e illuminare il mare,
questo profondo amare.
©
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Commenti (1)
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Poieo9 febbraio 2007
questa poesia m'ha colpito. Un po' contorta, avvolta in se stessa, all'inizio ma nella seconda strofa la trovo perfetta: si svolge, si scioglie in un crescendo emozionante..