Esiliano la vita

Là donde note dolenti
dilagano
e straziano lamenti
là ove tracima
fiume d'esacerbato pianto
Là... dove domina
il candor marmoreo
che più non riflette chiarore
Là...donde alla malinconica
brezza
tremolano dinoccolate fronde
e sprigionano tenui
fuochi fatui
tra fievoli fiammelle...
Là donde alte mura
cintate
esiliano la vita
là...dilaga sconfinato
l'amaro rimpianto
espandendo l'accigliato lamento
di cuori infranti...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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D
Darius3 luglio 2012
Là, dietro quelle alte mura c'è solo il nostro dolore, là dietro quelle alte mura non c'è nessuno, i nostri cari, le persone a cui abbiamo e vogliamo bene, sono dentro di noi, nei nostri gesti, nei nostri ricordi, rivivono ogni volta che pensiamo a loro, perché l'amore non muore mai! Stupenda lirica, brava come sempre!
