'n Paradiso VII
VII
‹‹Vabbé, San Pié, San Pietro mio bello,
ma qui l'immunità com'è, nun vale?
M'hai fatto sto processo poverello
senza portamme manco 'n tribunale.››
‹‹Nun te preoccupà nun ce so' prove
che mai faranno ariggirà la prua;
la storia ormai è scritta e nun se move
ben conoscemo li peccati tua.
Certo se sa che chi maneggia er miele
Je resta tanto dorce su le le dita,
ma tu te se' magnato San Daniele.
L'hai fatte tutte storte e gnente bbone
zompa de sotto e famola finita
che io m'aricomincio lo scopone.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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EnzoL4 luglio 2012
letta, tutti e 7 la trovo geniale, una satira che stamperei in un libretto da distribuire al di fuori di alcuni palazzi di mia conoscenza. ottimamente scritta, a tratti s'avvicina (anche se su temi diversi) alla livella veramente bella!
