Alla deriva
marco proietti
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Esploso, come granito ruvido sul sagrato,
ti cercavo senza mai trovarti
respiravo senza mai viverti,
mi avventuravo nei boschi inermi e senza odore,
credendo che le scaglie di luce fossero diamanti,
mi srotolavo senza cielo e senza frutto,
perdendo l'occasione di sguardi vibranti
divisi dal muro di grette convenzioni di un tempo,
dove pensavo di poterti trovare?
Dove credevo di avere da altri ciò che volevo da te?
È vero che a volte un soffio è già abbastanza
per navigare, per immaginare, per fare in modo che un petalo
cada in un giardino piuttosto che su un sentiero,
si perda nel cielo ovattato di Novembre
o sparisca nel crepuscolo addolorato di una estate...
Sono senza ombra ormai, e senza specchio,
sono dimenticato da Dio e da ogni cosa,
sono il ricordo di una sposa e di un canto d'infanzia,
il passo incerto in una stanza, la luce tenue di una candela
che si consuma senza un briciolo di speranza...
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marco proietti
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