Ambra calda
Stefano Drakul Canepa
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luci scomode
e catene d'oro
fra tante notti
Forse tu non sapevi tramar certezze,
nè dipingere le stelle con le parole.
Eppure qualche volta io respiravo
incenso ed argento al tuo passaggio
e la stessa nostalgia che tu piangevi
mi faceva disperare, quasi i tuoi sogni
non fossero che mie chimere uccise,
scomparse a metà di un vento nero.
Forse tu parlavi con le nuvole ma io
sapevo comprendere, brandire il mio
mestiere con modestia e con la spira
di una furtiva tenebra in attesa di te.
Non era amore ma per te avevo fuoco
e lo stesso desiderio che tu negavi
volgeva a silenzio, sera dopo sera,
luna dopo luna in un crescendo al nulla.
Eppure qualche volta io respiravo notte
ed oro sulla tua pelle d'ambra calda.
Eppure qualche volta io sognavo cuore
finché batteva notte.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Elena Poldan4 luglio 2012
Ammaliante atmosfera onirica trascina fra onde tenebrose dove l'amante dona dolore, non amore... in un connubio di malinconico piacere. Unico e formidabile questo Autore dallo stile oscuro, ma che mai offende seppur offeso si sorprende...
Miriam Badiani8 luglio 2012
Tra memoria e dimensione onirica, metafore originali e stile impeccabile. Meravigliosamente bella, cattura il cuore.
Laura Maira8 luglio 2012
Malinconica e ammaliante, atmosfera di memorie perdute, evocativa... bellissima, ritmo trascinante. Bella anche la scelta della musica, complimenti, piaciuta e apprezzata



