A un tuo cenno
Non ci sono tende
alle finestre della mia stanza,
ma fossero anche schermate
dal più pesante dei drappeggi,
dal più scuro velluto purpureo,
questi, persino questi, scuri e grevi drappeggi,
a un tuo cenno si spalancherebbero,
trepidanti si farebbero da parte
senza il minimo indugio, a rivelarmi a te,
che il tuo calore possa indugiare
sopra le mie braccia nude, le mie gambe,
che desiderano condurmi a te.
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L'autore
giovanni milazzo
Buongiorno a tutti gli amici di "Scrivere"! Una sola cosa "importante" mi ha guidato nei miei 78 anni e 10 mesi: IL RISPETTO "Se non sono io per me
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