Notte di guardia

Quando avvolge il freddo questa angusta altana
di cemento eretta a postazion di sentinella, si
raggela nelle vene il sangue e del calor si spegne
anche l'ultima fiammella.
Nell'impietosa notte senza luna, fucile in spalla,
ombra non vedo alcuna accesa sopra la pianura
muta e cristallina mentre il vento mi fischia note
di gelo senza fine.
Trasalir mi fa improvviso un rantolo... ma è solo un
felin randagio anche lui finito prigioniero... prigioniero
come me, di questo arrugginito groviglio di filo spinato...
Trombettiere, suona il silenzio! Almeno tu riscalda il
cuore di un povero soldato!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
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Sara Acireale9 luglio 2012
Commovente e intensa questa poesia che mi ha messo i brividi... Sempre quando si tratta di morti causati per "un non senso", ci si sente raggelare il sangue... La vita è sempre vita e deve avere il massimo rispetto...
