Un posto in prima fila... papà

Certo che te ne ho dati di dolori
ho sempre cavalcato il sogno sbagliato
dal quale la vita mi ha poi disarcionato
ho cambiato donna
come si cambia una camicia dal colletto stretto
esortandoti ad accettare le mie scelte
calpestando ogni tuo valore
e ignorando cosa sia il rispetto
ho sempre camminato contro corrente
e ogni volta che non potevo più remare
c'eri tu a raccogliermi
prima che m'inghiottisse il mare
solo nel dolore
forse ho imparato cosa sia l'amore
cosa sia questa cosa dentro
che vuole farti essere migliore
oggi non ci sei
ma se tu fossi seduto lì in platea
a quel signore austero lì vicino a te
tu gli diresti fiero
vede
quello è mio figlio
sì papà
questo è tuo figlio
a cui la gente dice bravo
che gli batte anche la mano
ma che oggi piange
perché pensa a un tempo ormai lontano
quando io piccolo
e tu grande grande
mi tenevi per la mano
e ora
ora che son vecchio
per la prima volta
me ne sento degno
di quell'orgoglio
che allora paventavi invano.
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L'autore
Turan
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