La luna nel pozzo
Veronica F
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c’è qualcosa di sacro sul fondo
e non parlo di me,
ci sono colpe
senza santi né altari da incensare,
forse volavo troppo in alto
cosa pretendere da un rischio senza rete
ma lassù ero qualcuno
non ho mai capito bene il nome,
bastava il fruscio delle mie ali
il tuo respiro che le aveva asciugate
e quanti e quali mondi esistessero
non li avrei cercati,
il tuo schermava i raggi dannosi
e gli occhioni di stelle megere,
aveva il tepore e la luce soffusa del grembo d’amore
in te
si quietava il nonsenso
ogni tempo ha il suo vivere,
tu mi hai dato solo l’illusione di vivere il mio
non piango per me,
qui non esisto,
ma per la luna caduta nel pozzo
da vicino non è più la stessa
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Commenti (2)
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Francesco Rossi10 luglio 2012
Una poesia d'amore ricca di dettagli che si intercalano a versi sciolti di natura pregevolissima.
I
India1 agosto 2012
“ ma lassù ero qualcuno” … “ qui non esito” Bellissimo contrasto temporale e spaziale. Poesia d'amore molto sofferta, disillusa, dove l'autrice sembra piegata nel suo dolore quasi neutro.

