Non so più parlar d'amore

Incido attimi
masticando la mia cute
con brividi lenti
tatuando la mia mente di inespressi rumori
sfiorando l'ultima goccia di lacrima
in apnee di silenzi
è in questa solitudine
che avverto l'assenza del tuo tocco
che insofferente aspetto
il questo luogo spoglio d'ore
aspetto un boccale d'aria
per ridare fiato al cuore
per poter fare un passo
solo uno
per sportarmi dove almeno v'è memoria
scaldare le mie mani sulla mente
dove ancora il fuoco arde
alimentato da soffi di labbra distanti
le mie mani affamate
strette sotto i denti
a trattenere vocali annidate
tra le mille lingue che mi nascono in gola
come se avessero tolto
alla penna il suo colore
e su un foglio bianco
non riuscissi più
a scriverci parole
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L'autore
Turan
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