Metafora di Dio morente
Misk Hamid
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Dentro di me la marea
mi sommerge fino al collo
ed io agonizzo in apnea
cercando d'evitare il tracollo
Le onde mi trascinano come una piuma,
sopra di me il sole brilla
e il cielo è azzurro e nulla mi sfuma,
e persino riesco a scorgere la bella lilla
Dalla riva mi giunge il suo profumo,
come un incoraggiamento a non mollare
alle onde, ma la vita rimane in balia del fumo
e del loro inesauribile focolare
E come un raggio che si alza verso il decollo,
mi svincolo e rompo tutte le catene
Non sarà certo oggi il giorno del mio crollo?
Al diavolo il Dio nettuno e tutte le pene!
©
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L'autore
Misk Hamid
Misk Hamid, poeta e scrittore, nato a Fez, Marocco. Dopo essersi laureato in Scienze Politiche, all’Università la Sapienza di Roma ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali e diverse altri diplomi in Mediazione culturale e linguistica. Ha già pubblicato con Edizioni Associate un Sag
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