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Riflessioni 11 luglio 2012 · lettura 2 min · 505 letture

Er cane mio

Turan 989 poesie pubblicate
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Ve volevo raccontà der cane mio senza annoiavve co la storia der padre der fratello e de lo zio si ensomma er pittrigrì quello che da er valore a sta grazia de Dio l'ho comprato pe esse meglio de Ferruccio che co er cane suo ar giunzaglio s'atteggia da reuccio a di er vero nun ero tanto attratto da li cani però vedendo l'obbedienza de la razza e quanto so discreti co 'rpadrone... forse è proprio quello er punto che finarmente anch'io potevo esse padrone mettete qua mettete là e nun trattamme da coglione fu così che me lo portai a casa questo batuffolo de pelo che me costò più de na mesata appena arrivati fu suo er tappeto inaugurato con una gran cagata in tutte le stanze ce fece na pisciata fu proprio allora che m'accorsi che al posto del pisello ciaveva la patata me ce volle un po' di tempo per faje capì che er cesso nun era er pavimento ma più cresceva e più me guardava strano come fa na donna quando vorrebbe ditte t'amo la sera m'aspettava all'uscio come na madre che aspetta che il figlio faccia ritorno poi sul divano cercava la mia mano allora sembrava lei la figlia ed io il sovrano oggi l'ho portata in piazza c'era er Ferruccio co er cane suo educato profumato e ben curato pareva anche stirato pure le lingue gli ha insegnato gli parla tedesco con un fare un po' incazzato a ognuno che è passato er cane gli ha ringhiato e una fila di dentacci gli ha mostrato la mia bestiola li guardava attenta poi con un guaito di costernazione mi chiede con espressione che sembra compassione dimmi compà ma chi è er cane di quei due che stanno là.
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questa stupenda POESIA, che più leggo e più trovo satiricamente profonda, per l'amore che esprime e per il messaggio dei contenuti, è stata scritta e proposta sul sito da qualcuno a me molto vicino... non è stata pubblicata perché prosaica e definita una "storiella", una cazzata insomma... se questa è una cazzata, allora su questo sito, sarebbero veramente in pochi a poterci scrivere... e poi, se qualcuno deve leggersi il regolamento, mi sa che sei proprio tu, caro redattore e soprattutto, ripassati sul vocabolario il significato di prosa e quello di poesia.

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Commenti (4)

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O
Osvaldo Spizzirri11 luglio 2012

Stupenda ode. di chi dei sentimenti ne fa i suoi. la "Dignità" Rara ed incompresa bellezza, é Propria, Nessuno .mai sene può appropiar, nel gusto di viveer ed amar... anche se per nome, il suo cane chiamar... Bellissima """""""

Dolce Neera11 luglio 2012

Non voglio addentrarmi nel giudizio sui meandri oscuri dai quali ci pervengono le decisioni, ma soprattutto le motivazioni, che fanno di uno "scritto" una Poesia o una storiella, degna o no di essere pubblicata, e preferisco commentare questi versi che mi hanno trasmesso una tenerezza infinita, come solo le parole semplici, o magari il guaito innamorato di un cane sanno fare... La trovo bellissima, come pure il messaggio che veicola!

Antonella Scamarda11 luglio 2012

Trovo in questi versi, chiaramente palesato, un sentimento bellissimo, quale quello di un uomo per il proprio cane (compagno) e viceversa, e faccio fatica a capire come, la Poesia che ce lo descrive possa essere classificata come "storiella",e per tale motivo rimandata indietro... mah!! !! Ma veramente non si riesce a leggere tra le righe? In assonanza con Dolce Neera la trovo bellissima!!

Idalgo Visconti11 luglio 2012

Piacevolissima e piena di sentimento... Forse per pubblicarla... l'autore doveva essere "compà"?