Alla ricerca dell'anima perduta

È in quest'infinito senza ore
che smarrii i miei sensi
esule
in spazi di secolare distanza
ora vago senza meta
alla ricerca dell'anima perduta
tra fiumi di stelle
per ritrovar l'istinto
per dare sponda al mio destino
ridare vento al mio respiro
e forza alla mia acqua
che scenda e sbuffi
come spuma retratta
che sia fiato di libertà
ciò che il tempo ora mi nega
che sani la mia ferita
fermi il mio sangue bianco
reo
di aver violato abissi
scavando nell'epicentro del dolore
che chiuda la mia bocca
stanca di sentirsi urlare
ciò che non vuole essere.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Idalgo Visconti12 luglio 2012
Siamo troppo frutto di confermiso e di ragole bislacche... regole che sono come sepolcri imbiancati... candidi esternamente ma putride nel modo in cui vengono gestite... c'è una ricerca di naturalezza, di purezza... d'istintività... perché in noi se pur bestie... grazie al dono dell'intelletto (che troppo spesso viene manipolato) abbiamo bisogno di questo quieto convivere...

