Il cigno e il giovane ulivo
Lo ricordo ancora,
di tronco sottile
e i rami di foglie verdi
piccole e strette.
Giovane ulivo,
vicino alla sorgente
fredda tra le sponde
distanti per un bambino.
I colori intorno
come braccia forti
sento ancora il calore
della terra sotto i piedi.
Gli odori sospinti dal vento
I campi a macchie pastello
i rumori del lavoro intenso
la fatica tua, padre mio.
E l'odore forte di sigaro toscano
nell'aria intorno
miscelato dolcemente
con l'erba tagliata di fresco.
Non verrò a salutarti vecchio amico
ho paura mi manca il coraggio
sentirei bisbigliare tra i rami
"Sono passati tanti anni..."
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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