Cocci sul pavimento

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (6)
Un rapporto difficile... qualcosa di amaro, infelice... e i cocci sono inevitabili.
oppure non arriverà nessuno, nessuna ambulanza, in nessuna notte... e continueremo a farci a pezzi, sulla porta, un piede dentro un piede fuori... la più terribile delle condatte autoinferte... lirica dolorosa e mara, disanima di una nascita, da amorevole cura, la vita poi nello spazio vuoto... e l'addio, tra i cocci... metafora e immagini dirompenti, stile inconfondibile, ammirata sempre più!
trovo molto significativa la prima strofa... * la poe lascia l'amaro in bocca, per situazioni che molti hanno vissuto e per l'impotenza o l'impossibilità nello schiodarsi dallo stallo che si viene a creare... * scritta come al solito molto bene!
mi ha commosso questa poesia, per la profondità in ogni suo verso! rivela un vissuto amaro, simile ad una povera pianta che muore! una voce che come sempre, nutre di mistero e fascino i suoi versi! complimenti!
Versi amari ... La prima strofa è straordinariamente esaustiva... Poesia, scritta magistralmente che arriva al lettore... e si fa vivere...
su tutto incipit, veramente una bella poesia carica di sentimento e con quel poco d'ermetismo nelle immagini che tanto mi aggrada complimenti






