Plausibilità
Non me l'aspetto mai,
in ambito poetico,
m'aspetto la follia,
lo scempio, l'irreale.
Perché di fantasia
si cibano i miei versi,
lontani dallo scibile
dell'assodato già.
M'aspetto nuove forme,
poligoni tortuosi,
in vorticar di lati
che numerar non puoi.
Ohimè, quant'è plausibile,
qui reso il mio pensiero
nel mentre non è tale
prima che l'abbia scritto.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
