Primo incontro

Quanta tenerezza l'animo mi colse quando la prima
volta dalla finestra ti vidi, amore, sotto la luce
scintillante della luna di tra i rami del mandorlo
fiorito!...
Grigio inverno era finito e tanto di me s'impadronì
tuo fior di giovinezza ch'ancor profumo mi sovviene
di tanta amabile dolcezza.
Affascinante come miraggio, sì ben sapevi dietro un
velo nasconder tua intima beltà che viepiù forte, più
forte d'un martello, mi tambureggiava in petto d'amor
lo spiritello.
Come un gioco era ancor per te l'amore...
ti piaceva nell'aura della sera dai miei bramosi
occhi farti a lungo accarezzare come fior di primavera
mentre con un sol fugace sguardo mi prendevi repentina
il cuore!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
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Sara Acireale15 luglio 2012
Tenerezza e dolcezza in questi versi che parlano di un primo amore, di un primo appuntamento con la donna amata... Il primo amore si ricorda sempre con tanta nostalgia perché è puro e bellissimo e i momenti vissuti in questa età sono unici, irripetibili...
