Invida fatorum series
Di questa nostra vita
non conosciamo il corso:
ci barcameniamo nella
fredda palude delle cose
senza lume alcuno.
Zombie, affondiamo lenti
nell'acqua stagnante
del mondo e pur camminiamo
ignorando la meta.
E se ci pare di esser liberi
dall'umidità crudele che
ci martella le membra
o di muover più tosto il piede
subito l'onda ci travolge
e la quiete c'invidia.
Vorrei esser uno spiritello
e volare leggiadro sull'Oceano
della noia e del male.
Fuggire il Fato crudele
che il corpo languisce
e l'anima svilisce nolente.
Ridere di un riso puro
senza cura o affanno
e viver gaio nell'eternità ma
per noi mortali la vita è un male
e la morte si sconta vivendo.
©
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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