Il tempo che mi resta

I giorni si sfogliano
sul diario della vita,
finché d'un tratto
scopri di avere un male,
che limita il tuo futuro
in modo crudo e duro,
la pagina di domani
ovviamente è vuota,
sarà scritta tra poche ore,
dalle azioni che farò,
perciò io voglio essere,
un uomo assai migliore,
un marito ideale,
un padre da ricordare,
devoto come figlio,
fidato in quanto amico,
ogni giorno devo fare
per farmi ricordare,
anche una piccola cosa
basta un sorriso vero
e un positivo pensiero,
voglio amare
per essere amato,
e rispettare
per esser rispettato,
aiutare per essere aiutato,
aprirmi al mondo
ed insegnare a farlo
sarà per me un tarlo,
questa mia unica vita
non è ancora finita,
e il tempo che mi resta
dovrà essere una festa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!