Paroli morti
Cantamu
'nta stu tempu
niuru.
Niuru , niuru
comu a notti
orfana di luna
Cantamu,cantamu
na goccia
d'acqua frisca
pi suspirari u ciatu.
Niuri pinseri
'nta l'aria chi non dici
mancu na parola
nova.
Murenu sti paroli
già 'nto brisciri,
e mancu
ni 'nsonnammu.
Era sangu, fangu e petri
ora è sulu
a viddania
chi camina
'nta sta' via
Cantiamo in questo tempo nero
così nero,
come la notte
orfana di luna
Cantiamo,cantiamo,
una goccia d'acqua
per rinfrescar la gola.
Neri pensieri
nell'aria,he non dice
una parola nuova.
Sono morte queste parole
già nel loro albeggiare.
Era sangue fango e pietre,
ora e' solo l'essere volgare
che cammina per la via
.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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