Non aprite quell'anima

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia
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Qualcosa di me, di qualche tempo fa, viene raccontato da questa splendida riflessione. Si, quando non c'è condivisione con chi hai intorno e molto di ciò che affronti è molto lontano dal tuo sentire... ti fa rinchiudere in una speciale stanza degli impegni. Ti sovraccarichi di responsabilità perché vorresti risolvere i problemi degli altri, dimenticando i tuoi... A volte non è solo fuga... e cercare di riscattare qualcosa in attesa che qualcuno per il tuo operato ti dica brava... Forse c'è anche un bisogno di ritrovare se stessi... di riaffermarsi... ma poi per fortuna le cose cambiano e ci si ritrova più forti e consapevoli.
versi che mi sento cuciti addosso, nella terza strofa tantissimo; una composizione che trasmette un profondo disagio ma spesso si dice che le anime restie a contatti siano quelle più bisignose degli stessi, leggo questa poesia e la sento come una richiesta di aiuto; abile l'autrice a immortalare tali sensazioni; complimenti
intensa riflessione ci propone questa brava autrice... momenti particolari nei quali ci si isola da tutti, solo la notte diventa compagna di ricordi lontani... molto sentita e molto bella...
Lirica dalle emozioni vivissime e molto condivisa. Complimenti.
Una lirica dal significato umano molto profondo... Versi stilati con capacità dove la tematica, viene espressa egregiamente... Prigioni dell'anima difficili da aprire... Ottimi versi
Uno scritto pieno di tristezza che tocca l'anima... e che in ogni parola può far trovare la similitudine in ogni lettore... Forse siamo un po' tutti così perché sostanzialmente, certi ideali sono stati cancellati da questa società convulsa, vittima del consumismo e di miti insulsi... che rinunciando a certi ideali e principi diventa più vulnerabile, e quindi pronta sempre a difendersi ed attaccare essere prevenuti... e non a più fiutarsi, scoprirsi... per riscoprire il piacere dell'amore e dell'amicizia
splendida, solitudine e delusione che portano all'allontanamento, alla solitudine, alla paura di riprovarci, il vuoto attanaglia l'anima... bellissima, segnalo e conservo
L'anima delusa, sconfitta, imprigionata vorrebbe liberarsi... uscire allo scoperto ma... non ce la fa... La paura di una nuova delusione attanaglia l'anima che si dibatte ma rimane prigioniera, rifugge da amicizia e amore... Nonostante le delusioni bisogna reagire al più presto, fare in modo di non fare inaridire l'anima. Pensare in modo positivo penso che aiuta molto... Una profonda e interessante riflessione...
Ottima riflessione su uno stato possibile dell'anima, chiusa splendida
La prigione dell'anima... difficile trovare le chiavi quando tutto intorno è arido, non è facile aprirsi agli altri e si scivola nella solitudine. Una riflessione profonda e ben descritta dall'autrice. Molto apprezzata.
mi è successo vivere questa condizione, riesco ora a concepire solo l'amicizia, oltre quella con un uomo non vado, ottima poesia
è proprio così ci costruiamo la nostra gabbia personale e buttiamo la chiave, come un labirinto dal quale non riusciamo più ad uscire, lasciamo la nostra anima priva delle cose veramente importanti... splendida lirica che esprime tutta la solitudine dei nostri tempi...
A volte si rimane prigionieri delle ferite e delusioni e, non riuscendo a superare gli ostacoli, non si fa altro che nuocere se stessi e le persone che vivono accanto. Impegnarsi oltre i limiti per non affrontare le ferite, si rischia di non vedere chi ci apre le porte del cuore. Una poesia molto intensa nel contenuto e bellissima e armoniosa nello stile dei versi
tante volte si decide di gettare lontano le chiavi della prigione... si sente il bisogno di restare soli nel proprio silenzio interiore... si sente la necessità di ''leccarsi le ferite''senza domandare niente e nulla a nessuno... riaprirsi è difficile... alcune delusioni fanno male... tanto male... versi che sento particolarmente... intensa Poesia veritiera e ben scritta
...e si vivono i giorni che non dicono nulla... ma si mostrano nel tempo che ci rincorre... e ci si ricorda solo di aver smarrito il diario dei propri sogni... e quella chiave che potrebbe aprire la porta dell'anima... Ci si chiude in se stessi... cercando la propria voce durante le notti che si susseguono rapide... volteggiando nei propri pensieri... Emozioni che sanno arrivare e si fanno condividere... nella loro solitudine... Piaciutissima...
L'anima inquieta si dibatte come un pesce sull'arenile. Non cede, non chiede... chiude a chiave la possibilità di trovare l'uscita e si nasconde. Bella poesia, importante. Ottima stesura! Complimenti, appassiona la lettura. Bravo il talento!!!
Sensazioni che ho provato personalmente e che ritrovo in questi versi ben stilati e di grandissima sensibilità, l'autrice coglie magistralmente il dramma di quel volersi isolare dentro una gabbia per proteggersi da nuove e più grandi delusioni, complimenti di cuore, davvero molto bella e sentita.
Uno stato d'animo che ben conosco... Tutto si fa per sfuggire alla vita vera, a quelle emozioni autentiche cui l'anima aspira... La paura di uscire allo scoperto e riprovare gli antichi dolori e delusioni è tanta, così si sopravvive... Importante è esserne consapevoli e di tanto in tanto aprire quella porta! Ottimo stile, apprezzatissima
Profonda riflessione nella cui descrizione in parte mi ci rispecchio. Quando le delusioni provate sono tante, in particolare quando si perde fiducia negli altri che si sentono distanti e differenti dal nostro modo di vedere, interpretare e vivere la vita di tutti i giorni, si tende a rinchiudersi in sé stessi, quasi come a voler erigere un muro, come in una prigione. Ci si immerge negli impegni quotidiani che molto spesso sono semplicemente un diversivo per non pensare a ciò che non ci piace, che ci fa star male e si fatica a venirne fuori. Aprirsi agli altri e se necessario avere l'umiltà di chiedere conforto a chi ci circonda e prova per noi dell'affetto può essere il primo passo verso il ritrovamento della chiave. Bellissima! !!
Descrizione magistrale della delusione che provoca sconforto e un vuoto incolmabile nell'anima, la solitudine si fa spazio dentro di te e la tristezza si costruisce il suo regno tra le fragili pareti del cuore e non vi è via di uscita. Poesia molto sentita e versi penetranti. Molto bella. Complimenti.
...la chiave della prigione... il tempo che fugge, pieno di impegni che impediscono riflessioni. E' così che si accumulano freddezze e incapacità di relazioni. La chiave potrebbe essere un cambiamento di vedute. Difficile ma possibile. Intensa riflessione che sento mia!
L'io, il nostro essere non può essere tale se lo alimentiamo con apparenze, incontri, con mera formalità, avulsa da una dimensione che non ci appartiene. Trovare le chiavi di tale prigione? "Cogito ergo sum". Io sono nell'ovunque, perché sono, nulla può sotrarre al mio essere.
NOn è certamente facile riprendere in mano le "chiavi" della vita... Le delusioni cocenti sono difficili da digerire e si tende ad isolarsi. La solitudine però non risolve i problemi e spesso peggiora la situazione... Ci sono mille proverbi sulla questione... mi piace ricordarne uono: "CHIODO SCACCIA CHIODO..." un pochino rozzo ma molto significtivo! Ci metto un fiocco peccato non poterla segnalare!
Opera descritta da esperta psicologa, chi nella vita non è stata delusa in amore o in amicizia? A me è successo, si rimane imprigionati nel dolore della delusione, per superare dobbiamo trovare la forza di andare dentro di noi, così si ritrova quella chiave... Complimenti hai saputo trattare un argomento molto spinoso!


















