Eclissi

Rovescio la notte
per cercare il giorno
senza distinguer mutamento
il buio e la luce
si somigliano così tanto
da non capire
dove vanno a perdersi le mie ore
in questo vuoto di tempo
che è fondo senza fine
rovescio la notte
mentre sniffo
la ruggine della tua mancanza
mentre ascolto
fra i fruscii ormeggiati della ragione
la mia ragione
corrotta dal difetto di vivere
vivere anche senza te
in questa tempesta
di sale e silenzi
che con grida affilate
mi schiaffeggia le gote
rovescio la notte
nel mentre il mio fiato
diventa voragine di silenzi
nel mentre mi graffio
del tuo muto pensiero
e mi brucio
del tuo sapore assente.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera17 luglio 2012
Interessante costruzione poetica di un cuore triste lasciato solo, significativa anche l'immagine, piaciuta.

