Sospiri
Frugano nella notte
le virtuali tue carezze,
vagano senza remore
perché prive di incertezze.
S’intrufolano tra le pieghe
con la spavalda sfrontatezza
di chi al baratto, poco concede
però è il "tutto" che cerca ed apprezza.
Stropicciano le sete ed i rasi
nell’annaspare fra le ombre nere,
filtrano, tra i lembi chiusi
evanescenti come vapore.
Pizzicano, le cime turgide
e premono dove senton pulsare
come le labbra quando nostalgiche
l’una l’altra si mordono, desiderando il baciare.
Poi attutiscono i sospiri ed i gemiti
per poter sentire il cuor sussultare
e si scaraventano sopra i miei limiti
fin dove il piacere può fare impazzire.
©
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