La danza della pagina bianca

Nuvole di sogni si alzano in volo
spiegano le ali di gabbiano e planano
in vorticosi vortici spiaggiano sereni
finché turbini di decadenza li attraggono
in pece fece li plasmano, prima oro, ora melma
si liquefanno sotto nubi di mai detti sospiri,
mai raggiunti lidi muoiono,
e tu Proserpina la sera
tendi le mani al villano che attende
gocce di sangue dal tuo ventre fecondo,
eppure immondo è il suo sorriso
mentre strappa il tuo ultimo germoglio
dal tuo viso allargando il suo sorriso
distrugge quell’ultimo anelito di speranza.
-danza in cerchio una cometa-
La pagina del libro resta bianca:
è pronta per un’altra danza.
©
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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