Non mi affettare

Fresca bambina con gli occhi da gatta,
stesa a ciambella sul tuo letto rosa,
dai non mi fare quello sguardo da matta,
se sarai dolce ti prenderò in sposa.
Fammi sorridere col tuo sorriso,
lasciami ancora carezzare il tuo viso,
fammi giocare col tuo corpo perfetto,
quando sei nuda sdraiata sul letto.
Lunga la coscia, candida pelle,
sento le mani carezzare le stelle,
dolce la duna, morbido il seno,
se non ti tocco mi assale il veleno.
E quando l'atto sarà consumato,
quando stremato cadrò in dolce sonno,
lascia al suo posto il coltello affilato,
non affettarmi come se fossi un tonno.
Ti sarò grato per tutta la vita,
insieme a te affronterò la salita,
ci condurrà in un luogo incantato
che ancor gli umani non han conosciuto.
Ed in quel posto di soave bellezza,
fra tanti baci e qualche carezza,
noi passeremo tutto il tempo beato,
per quella vita che Dio c'ha donato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Colomba5 agosto 2012
una bella lirica in salsa agrodolce con la comicità dello spirito del poeta che riesce molto bene ad esprimere certe sensazioni, direi che è la sua specialità,c'è chi esalta il corpo e chi l'anima, complimenti, del resto la persona è fatta d'anima e corpo!
