Ode al protervo bove

Non t’amo protervo bove e bilioso è il sentimento
che nell’osservarti mi rode didentro
invidiandoti la bucolica e spartana mente
che nulla ravvisa oltre al rebbio del tridente
D’altro canto cosa mai aspettarsi
da chi il petto ha ad abbottarsi
vantando i natali da quella giovenca
che pasce ruminando con mascella sbilenca
Non t’amo protervo bove e di te vado ad abominare
l’ostentare corna che nulla hanno di regale
sfoggiandoti fra le vacche vanesio e fiero
senza ravvisar che di loro puoi solo il pensiero
Vorrei rimembrarti mio caro cornuto
che per pascerti grasso e nerboruto
ti evirarono che eri ancora piccino
e or senza gonadi non sei certo taurino
Non t’amo protervo bove che nulla intelletti
e con il tuo fare la specie animale abietti
irridendo col nervo il ferace e l’ubertoso
di chi della cervice è affinatore talentuoso
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (1)
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EnzoL24 luglio 2012
un po' bove può capitare... anche Napoleone lo era... su tutto quarta strofa eccelle bella satira
