Quanto ci pesa
Impiccati come pennoni di rappresentanza
in bella vista lungo la strada
lastricata con moniti di scarsa pietà
ancora urlante al ricordo dei carri ferrati.
Come gridare l’infamia sui tronchi
e strappare le maschere della bestialità?
Come contorcersi dal troppo dolore,
bere cicuta per non vedere,
ascoltare fantasmi con i loro diari?
Ci tentano ancora primordiali graffiti
innocenti nelle caverne.
C’è la storia dell’uomo quando ancora
credeva di essere parte della natura.
C’è un consuntivo triste
di quello che siamo stati capaci di fare.
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