Il dittatore di uno stato di 649 pollici
Commenti (8)
cavalchi uno stile sempre molto personale, nel quale il significato delle tue parole resterà a te!
Potresti parlare della vita quando dici “straccio di possibilità sulla tua linea d’ombra ragazzo”, per poi identificare quelle possibilità come”pozze fango” che come emozioni provocano “spasmi da togliere il fiato e fracassare le ossa”, come la caparbietà di non arrenderti, come “Toro Seduto”per poi continuare investendo la Morte nel guardare quella ruvida purezza e l’esortazione a farlo in fretta. Alla fine riuscirà questo personaggio a cavalcare “quello straccio di possibilità”.?
In prima analisi dico un testo molto bello, quando la poesia prende il sopravvento sulla forma e sui contenuti non resta che la magia delle parole e di chi le sa ascoltare!
Il tuo non è mai un tentativo di descrivere il mondo attraverso delle vicende particolari, ma la volontà di descrivere te stesso, attraverso la rievocazione di esperienze, anche le più piccole, in uno spazio “apparentemente insignificante”.
crei delle immagini sempre cosi’ reali... toccante, bravo br p. la mia poesia è finita senza gloria perché lui è morto
è bello pensare al tuo ragazzo che cresce sui campi da gioco, fra le pozze di fango come quando noi da piccoli giocavamo e lottavamo.. e nessuno della tua bontà ci diceva che una possibilità ce l'avevamo.
Decisamente una poesia reale ed immaginaria allo stesso tempo. Attraverso le parole che dici ci si può immaginare il campo da gioco, il fango e forse anche la vita che scorre sempre più rapida. Bella. Ps: un pescatore che suona l'arpa lo puoi vedere pure tu, basta usare la fantasia; in fondo anche la poesia ha in sè un qualcosa di fantastico!
dalla parodia della televisione, molte immagini dense di significati. tutti di sfida. posso immedesimarmi come genitore e raccogliere e ”cavalcare” la sfida, avere una possibilità con la mia ”perla” e farne un ”nucleo di futuro”; e comunque altrettanto il lettore potrebbe leggere altre esperienze in altri contesti. mai banale, ci offri un variegato ”spettacolo” alternato di dure e dolci immagini.


