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Impressioni 25 luglio 2012 · lettura 1 min · 4241 letture

Da dietro uno schermo

Anna62 196 poesie pubblicate
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Vilmente diserto; non reggo gli sguardi del mondo. Questo è il mio luogo ideale, l'anfratto della mia latitanza nicchia di pensieri. E voi come me a porger il lato migliore; così simili siamo! Un fiato, un bisbiglio, cento fiati, cento bisbigli tutti uguali! Rigurgiti d'anima dietro un freddo schermo. E nemmeno s'ascolta il rumore che fa nei polmoni l'esser vivi né il pulsare del sangue nelle vene o il battito sordo del cuore. Due dita sulla tastiera ad imprimere l'impotenza del presente e l'illusione di un improbabile futuro.
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"Rigurgiti d'anima dietro un freddo schermo E nemmeno si ascolta il rumore che fa nei polmoni l'esser vivi, né il pulsare del sangue nelle vene o il battito sordo del cuore"
E alla fine si rimane soli...31 gennaio 2014
L'autore
Anna62
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Commenti (6)

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Bruno Leopardi26 luglio 2012

...La tristezza poi ci avvolse come miele... I rapporti virtuali tendono a far male. Danno all'anima una dimensione inesistente. Dopo un po' bisogna conoscersi davvero, sentirlo il battito sordo del cuore il respiro dei polmoni. E quella mano che stringe la rabbia deve poter stringere un'altra mano, amica e le braccia altre braccia. Altrimenti si muore dentro per davvero. La vita è Amore da dare ed avere, ma credo che solo nella realtà può avvenire completamente. Una gran bella dolorosa poesia.

Francesco Rossi27 luglio 2012

La tristezza presa così come una sensazione della poetessa non dice molto ma, se i versi come io credo sono rivolti a poetare un disagio comune e quindi la poesia come credo viene proposta al lettore come impersonale e quindi il poetare dell'autrice assume tutte le assonanze e consonanze con quel stato d'animo, di tensione di cui dicevo prima. Versi originalissimi e intensi mi hanno catturato nella lettura.

Salvatore Testa28 luglio 2012

Il computer oasi e prigione dell'essere umano, un vespaio, rifugio di pensieri ove non odi nessun ronzio e ci si affida alle fredde tastiere per manifestare sentimenti e rabbia, mentre lo sguardo si perde nel vuoto di uno schermo. Due dita che stringono un mondo d'illusioni e si spezzano deboli al cospetto di un futuro irreale e frutto solo di immaginazione. Un argomento attuale trattato magistralmente dall'Autrice.

Elle6 aprile 2014

Cosa siamo? Cosa siamo diventati, anima e tastiera?... mi ribello a questo mondo che sta chiudendo in un sotterraneo le nostre anime, belle... tutte belle, forse sole... Una solitudine che fa spavento, un dialogo che muore evaporando, che non comunica, ma che si racconta... Chi siamo e chi saremo???? Anime attorcigliate dentro un ego che fa paura, avvolte del proprio dolore, insicure e forse più instabili, rifugiate qui, ad ascoltare e a leccarsi le ferite... Se non fosse per la poesia, se non fosse per la bellezza e la purezza che essa esprime. Grazie alla poesia questo è anche il mio luogo ideale, in cui la nicchia dei pensieri trova rifugio, ma dovremmo ritrovare la vita vera, dovremmo riprendercela, esigerla.

Poesiaerre6 aprile 2014

come un errore ...che viene pagato caro ...l'aver creduto. Colpi di frusta da ciò che era diventato l'essenziale e basilare nel vivere, ma che era era stato solo sopravalutato nella rete di parole ingannevoli e nei baci di uno schermo

Gianna Occhipinti8 aprile 2014

Un mondo ovattato da suoni dell'anima, prigionieri di se stessi, dove si cerca un raggio per specchiarsi... un raggio che muore, dentro quelle stesse pareti che non vedranno mai il cielo. Bellissima lirica che induce a riflettere...