Ti ho visto fissarmi ancora una volta
Gianpiero De Tomi
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Ho visto la malvagità inebriante
scorrere come il sangue nelle vene
e dissolversi nell'attimo in cui
la fredda e risoluta mano del giusto
le chiudeva le vie dell'inferno.
Ho visto l'amore, cadere sulla terra
nelle taverne ebbre di vino e sozzura
nelle strade al giungere della notte
forme ancheggianti, voluttuosi desideri
vendere carne ed anima senza sostanza.
Ho visto il mattino nascere moribondo
nella frastagliata linea rovente
di un grande bosco ululante di fiamme
ove le rosse foglie erano lingue bruciate
che bestemmiavano verso il cielo.
Ho visto nell'orrido dei miei sogni
ogni ombra gentile, accarezzarmi
nascondendo, un pugnale intarsiato
per strapparmi quel cuore senza difese.
Ho visto te, in mezzo alla tempesta
straziata dal vento senza pietà
dilaniata dal fulmine spaventoso
lavata nell'anima dalla gelida pioggia
piangere, senza colore negli occhi.
Ti ho visto fissarmi ancora una volta
e chiamarmi senza voce nel tuo mondo
per sparire in un attimo
nell'oceano dell'illusione.
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Gianpiero De Tomi
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