Fiore stanco

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
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E' estremamente doloroso vedere una persona cara, completamente stravolta dalla malattia che l'ha resa irriconoscibile, nel corpo e nello spirito, che attraverso lo sguardo ci comunica la tristezza, per ciò che è diventato: "un astuccio e null'altro", avendone purtroppo la consapevolezza. Sentire, quando egli non c'è più la sua mancanza, soprattutto nei luoghi in cui egli prima dimorava abitualmente e comprendere che nessuno è eterno ma che eterna sarà sempre dentro di noi, la sua voce.
La Morte ci strappa via gli affetti più cari e non solo ce li porta via ma assistendo al loro ultimo saluto li vediamo consumati dal male, il loro corpo fatto di carne non esiste più si intravedono già le loro ossa ed è questa la cosa più dolorosa da vedere in chi muore. Commovente e bellissima poesia.


