Canto perché vivo

S’inginocchia il mio pensiero
sulla cripta di un ricordo senza nome
lima catene
per liberare verità nascoste
legate alle rime di un canto che si ripete
come i chicchi del mio blasfemo rosario
canto senza voce
con il tremore del mio fiato coagulato
canto i miei versi
scritti a fuoco sul palato
m’alleggerisce il respiro
e m’appesantisce l’anima
questo mio urlar parole al vento
m’aggrappo a queste note
con le unghie spezzate
dall’aridità dei miei desideri
sanguinanti di eretiche indecenze
infettate dalle carezze di un piacere negato
eppure ancora vivo
con la mia ragione scomposta
con la pazzia
che mi si sbecca tra le mani unte di speranza
vivo
tra il dolore
che mi divampa dentro l’ombra.
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L'autore
Turan
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