Trasparente abbraccio dell'oblio
Gianpiero De Tomi
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Cala la bruma, ed io non comprendo
perché il sole, mandi quei riflessi deformi
attraverso un lento morire silenzioso.
Il mio passo è costante, equivalente
a quello del mio tempo che scorre.
Veloci come lampi nel cielo ambrato
linee oblique che a tratti paiono
sfiorarsi, ma senza mai coincidere
in un solo alto ed uniforme urlo
irragionevoli ramificazioni improvvise
dilatano quel cielo senza colpe:
un presagio di pace, sorge spontaneo
solitario alito, ostile a sguardi curiosi.
Le onde s'aprono al mio passaggio
un lento schiudersi dell'utero primevo
che m'accoglie ancora una volta
quando ormai, esule dal mio corpo
degrado da questo vuoto nell'aria
al ridente denso, ed ammaliante
trasparente abbraccio dell'oblio.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee27 luglio 2012
Una dedica sì, e molto bella, nella quale però si trova tanto del cammino di ognuno. Complimenti

