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Impressioni 27 luglio 2012 · lettura 3 min · 2396 letture

Nul de plus mélodieux

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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~ * ~ ~ * ~ Je languis et me meurs comme c’est ma coutume. Ainsi, je vais deçà, delà, avec des airs de nonchalance, promener dans les vents mes incurables plaies qui me brûlent et m’enflamment. Plus loin, un ruisseau à la couleur turquoise, dévale avec fureur le long de la montagne qu’éclaire doucement le soleil du matin, pailletant chaque fleur d’un étincelant reflet. J ’en ouïs son murmure et son bavardage furtif. Je suis avec lenteur sa voix rauque et sonore. Nul de plus mélodieux. L'eau saute à petits flots sur les galets polis et argentés. Je jouis de ce loisir. Je suis bien fille de l’eau! La force d’attraction qu’elle exerce sur moi est étonnante. Qu’elle se brise sur les obstacles, ou qu’elle se laisse aller avec volupté silencieuse dans de profonds abîmes, elle me transporte dans un tel délire, que j’en perds la notion du temps. Les heures s’écoulent sans que je m’en aperçoive et l’ennui devient un accessoire et un concept futile. Je pourrais rester là tout le temps qu’il me plaît, perdue dans le spectacle de ce dévalement lent, sourd et mélancolique. Ici rien qui ne réussisse à attiser la tristesse ou l’impatience qui me dévorent. Il n'est de plaie qu'une joie nouvelle ne guérisse. Et c’est ici, au milieu des parfums doux et chauds, au milieu de ces instants sereins, que je noie ma douleur et oublie mes blessures... . ~ * ~ ~ * ~ . Nulla di più melodioso . Languisco e me ne muoio com’è il mio solito. Così, vado di qua e di là, con arie di indolenza, portando a spasso nei venti le mie incurabili ferite, che bruciano e m'infiammano. Più lontano, un ruscello di color turchese, precipita con furia dalla valle, che illumina dolcemente il sole del mattino, spruzzando ogni fiore di uno scintillante riflesso. Ne odo il mormorio e il chiacchierar furtivo. Seguo con lentezza la sua voce roca e sonora. Nulla di più melodioso. L'acqua salta a piccoli fiotti sui ciottoli lucidi e argentati. Gioisco di questo momento di svago. Sono proprio figlia dell'acqua! La forza di attrazione che esercita su di me è sorprendente. Che si infranga sugli ostacoli, o che si lasci andare con voluttà silenziosa nei profondi abissi, mi trasporta in un tale delirio, che perdo la cognizione del tempo. Le ore sfilano senza che me ne accorga e la noia diventa un accessorio e un concetto futile. Potrei restare là tutto il tempo che mi piace, persa nello spettacolo di questo scorrere lento, sordo e malinconico. Qui niente che riesca ad attizzare la tristezza o l'impazienza che mi divorano. Non vi è piaga che una gioia nuova non guarisca. Ed è qui, nel mezzo dei profumi dolci e caldi, nel mezzo di questi istanti sereni, che annego il mio dolore e dimentico le mie ferite. ~ * ~ ~ * ~
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Aquarelle de J. Gérard

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Jeannine Gérard
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