Clessidra delle emozioni

Clessidra del tempo
Sciogli per me
i miei lamenti di carne
e lascia sganciare
gli aquiloni di sogni
imbruniti dal miasma
che invade la terra dei non morti,
questa enorme landa sprovvista di brama,
ama il prossimo tuo come te stesso
ci provo non ho smesso anche se c’ho rimesso
e mi son detto:
esplodi in atomi di in- coscienza
sfiora la carne priva di essenza, muori come
loro in cuori di inconsistenza scatola vuota
di sogni di gloria, fai come i Doria
lancia piatti d’oro nel mare,
affoga le tue pene nell’ammorbante liquame
nominato parvenza fattasi credenza di feticci di falli
e mostrali in bella vetrina quando viene una bambina
crescerà con i giusti valori...
poi riempiti le tasche d’odio e d’arroganza
imbelletta il tutto con fiocchi d’organza
ripagaci i tuoi attimi di vita
nelle strade dell’ignoranza
piastrellate di altalenanti antitesi
sono- morto.
salvami clessidra delle ambizioni
salva le mie emozioni
salvami dal vuoto che avanza
distruggi la maschera di questa vuota stanza.
©
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (1)
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Alma Gjini27 luglio 2012
Uno stile molto originale, a tratti fluido e ritmico, a tratti calmo e meditativo, ma lo stesso suggestivo, anche lo scambio di rima a tratti rima baciata a tratti quella alternata, e altri ancora incrociata rendono la stesura e di conseguenza la lettura molto piacevole. Bella poesia.
