L'omino nero
Gabriele L
105 poesie pubblicate
+ Segui
Il ticchettio del tempo
non rallenta,
benché tutto sia silenzio,
respiro e pensieri.
Non sentitevi in colpa
se la puzza della solitudine
vi invade le narici.
Tutto ritornerà.
Abbiate cura dei vostri pensieri
prima che l'omino della notte
li faccia propri
trasformandoli in polvere di cielo,
lasciando splendenti macchie
di stella, sul foglio nero della notte.
Non curatevi dell'ululato del lupo,
lui non teme la notte come voi.
Ormai vi si è appiccicato addosso
il sudore della luna,
e ansimare e tremare non risolve nulla.
I passi si sentono distinti
nei rumorosi pensieri,
serpenti strisciano nell'oscurità,
e entrano nelle orecchie,
tappate da mani disperate.
Non abbiate paura del buio,
lui è mio amico
e anche vostro,
basta saperlo prendere.
Fatevi stringere la mano dall'omino nero,
vi insegnerà a spiegare le ali.
Volare è bello
nel cieco cervello del mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
