Luna morta
Stefano Drakul Canepa
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notte fragile
per le labbra gelide
di chi non ama
Ora chiudo tutto, dichiaro il falso alle stelle
e fingo comete per non andare a notte.
So che non ci sarà più un tramonto nero
fra le cose che la sera lasciava al mio sole.
Stamperò un sorriso su carta vecchia e poi
lo mostrerò per negare tristezza a chi vuole
solo clamore, a chi vuole muscoli e poco cuore
fra le albe senza una parola nuova da perdere .
Ora lascio tutto, anche qualche nuda carezza
rimediata fra le ombre senza sapere, senza voce
e senza seguire i sentieri che il fiume perdeva,
a valle di qualche collina disperata fra le rune.
Tremerò un perdono su un'anima antica e poi
lo ucciderò per non piegare più le ginocchia
sul marmo gelido di qualche bambola svenduta
in un mercatino dalle ore scure, nulla da amare
nulla da perdere in questo vento vecchio
fatto per labbra di luna morta.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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aldo gasparotto27 luglio 2012
animo ribelle nell'annidare quel oblio che si cela dentro da tenebrose ombre al voler fuggire dalle stelle di una notte cupa nel disperdersi dal vento vecchio fatto da labbra di luna morta Complimenti anche per la chiusa spiazzante
Laura Maira27 luglio 2012
Triste dal sapore struggente... Perdere le speranze in una notte scura, senza luna, senza più meditare su un possibile perdono, arresi per non incorrere in un altro male, forse peggiore... Lasciarsi così andare alle ombre, all'oscurità che protegge... BELLISSIMA e profonda, come sempre. complimenti
Miriam Badiani28 luglio 2012
Nulla da perdere ma emerge la forza di lasciare, anche tra veli di tristezza dipinta con pennellate di grande maestro. Complimenti, una poesia che incide e avvolge il lettore, .



