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Introspezione 28 luglio 2012 · lettura 2 min · 3322 letture

Il vello d'oro

Silvana Poccioni 487 poesie pubblicate
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E vaga ancora il Teseo della leggenda alla ricerca del vello che poi sia d’oro poco importa per meritarsi il titolo di uomo in questo nuovo magico millennio così poco magico e nient’affatto nuovo. E’ vasto il mare sfumato all’orizzonte tra nuvole stracciate e abbozzi di stanchi arcobaleni spicchi di luce presto offuscati da nuovi rigurgiti di pioggia. In lontananza un nugolo di uccelli i gabbiani inesausti della storia disegnano spirali si impennano improvvisi e poi discendono a sfiorare le volute schiumose delle onde. L’oboe che vibra al fiato della brezza spinge la prua consunta lungo le rotte della speranza. Calda la sabbia e fine accarezza i talloni che affondano veloci nel morbido tappeto di granuli dorati. - Il vello è qui. – Grida l’eroe affretta i passi e penetra nel verde ampio del viale e non si avvede che si moltiplica il sentiero si ravvolge e piega in mille cunicoli uscite ingannevoli sbarrate. Passano i secoli e siamo ancora là a cercare quel varco che ci conduca vittoriosi a mostrare ai miseri mortali lo splendore del fulgido mantello. Quel breve spicchio di luce che ci è concesso vivere rende grigio ogni giorno quando si scioglie il bel sogno di cera. Resta il silenzio di un muto sgomento e l’affannoso inutile aggirarsi nel disinganno del cieco labirinto.
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Costretta ad inserire una nota per chiarire la scelta del personaggio, ricordo a chi non fosse informato in modo approfondito, che Giasone, indubbio conduttore della nave Argo, raccolse attorno a sè un manipolo di eroi, fra i quali Castore e Polluce, Eracle, Teseo e Orfeo. Per non essere banale, come spesso accade a chi scrive poesie, ho scelto Teseo e non Giasone come protagonista del testo. Il fine, poi, della poesia, non era il ricordo mitologico, ma qualcosa di più profondo. Ma tant'è!

L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (5)

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Michele Tropiano28 luglio 2012

Ma non era Teseo l'eroe alla ricerca del vello d'oro! Era Giasone! Teseo era quello del Minotauro. Non è detto che una persona debba saperlo per forza, ma prima di scriverci qualcosa sopra sarebbe il caso di informarsi... Insegnando in un liceo però, come leggo nella sua biografia, credo sia grave che l'autrice non lo sappia.

Antonio Biancolillo28 luglio 2012

Ha voluto regalarci l'Autrice una introspezione ricca di profonda ricerca... al di là di ogni pensiero di "miseri mortali"...una ricerca dentro metafore di storia... ben verseggiate... Sicura e attuale l'ultima strofa nel passaggio dei secoli... sempre uguali nel loro trovarci a "cercare quel varco" mentre nei passi si sente quell'odore degli inutili affanni dentro le cose così vere che ci circondano... Molto apprezzata...

Azar Rudif28 luglio 2012

Quello della ricerca di un oggetto dai poteri straordinari è comune a tutte le civiltà ed anche singolarmente, ogni essere umano, ricerca qualcosa che sia al di sopra della normalità. I miti più belli si perdono in questa ricerca. Ricerca cui si fanno partecipare gli eroi o semidei del momento. Anche Teseo compare fra gli Argonauti anche se solo in alcuni testi e non in quello originario, ma si tratta del solito errore che avviene nel tramandarsi le leggende... a volte si insericono eroi o personaggi solo perché appartengono alla cultura di chi narra.

Duilio Martino29 luglio 2012

Che l'autrice non sia mai banale è noto... basta leggere le sue splendide Poesie... Ed anche in questa non si smentisce. Ma non esistese la possilità di "NON APPARIRE" messaggiando privatamente in casi di dubbi? Ci metto un fiocco così mi ricordo che Teseo è anche quello del Minotauro e non il missile... che avevano in dotazione le nostre Navi MIlitari! I miei complimenti Silvana

Francesco Rossi2 agosto 2012

L'uomo ha il pelo sullo stomaco, oggi purtroppo prevale la moda della depilazione, intendiamola pure ideale ecco allora che il suono dello strumento che invoca speranza. Versi bellissimi di grande impatto emotivo.