Mediterraneo
poetapercaso
137 poesie pubblicate
+ Segui

Gradini scavati nel tufo,
sul declivio di coste scoscese
fin sulla bianca arena che fu degli dei.
Nel lungo inverno tra la battigia e il mare
bianchi guardiani hanno cavalcato
irrequieti destrieri a custodia
delle porte del mare.
Mediterraneo,
Santuario di sirene e pescatori
mi accosto a te a piedi nudi,
m'assaggi e fuggi via,
giochi con me rotolando ciottoli,
mi chiami con la voce dei tuoi nicchi.
Mi riveli quieti specchi cristallini
su fondali incantati dove mi immergo
in religioso silenzio.
Sulle tue rive nelle notti miti d’agosto
stelle saracene brillano
come lumi votivi alle tue coste.
Li, contemplo divina potenza
e vi porgo incenso
di prolungate preghiere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
RaggiodiSole5 agosto 2012
Mare Nostrum, lode ad uno dei luoghi baciati da Dio e che noi che leggiamo i tuoi versi, possiamo assaporare attraverso le sensazioni così mirabilmente descritte, l'Amore che hai per il Creato è ammirevole perché sai sempre trasmetterlo nella forma migliore per essere apprezzato e condiviso non solo durante ma anche dopo la lettura, in quanto offre bei spunti di riflessione. Letta con vero piacere e condivisa!
rita iacobone5 agosto 2012
Condivido pienamente le sensazioni che esprimono i tuoi versi, amo anch'io tanto le località del mediterraneo, la loro bellezza ti sveglia sensazioni uniche, la loro storia ti trasporta nel tempo passato come una magia.


