Implosione, esplosione
Di me
com'è avaro il silenzio,
miete onore e disperazione
non concede altre vie
che uscire dalla testa
e da ciò che respira
come testarda bugia
mento sull'orlo di un boato,
la pressione mi scuoia la pelle
e percorre pieghe composte
di anni d'attesa.
Se è vero quell'occhio dell'anima
che tace e legge la foglia,
che imbrunisce la luce
per non sciupare la forma
sostienimi ancora
fai di me l'abbraccio al di là di quel muro
e mai più spiegherò il mio tempo
che muore in pochi secondi.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (1)
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Angela Fragiacomo30 luglio 2012
così intima intensa e melodica, che a commentarla mi pare d'entrare in un terreno non mio... sì che faccio piano... e con passi felpati m'avventuro e quasi svengo d'emozione alla terza strofa... questo è amore... l'implosione prima dell'esplosione, di tutte le forme ed i colori dell'anima... propria e dell'amato... ammiratissima!
