La mia voce: un suono di corno
Barbara Golini
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la veglia di questo mattino ancor nascente
abbatte ogni iroso battente
tace la lingua, ammutolisce il vento
nuda la terra impudica afferra le mani
chiederà un giorno perché l'amai
nessuna risposta tra le onde pacate
l'odore del sale si fa forte
muove le ali il gabbiano guardando ad est
tetro sembra esser stato questo destino
ch'avvolge tra le ali purpuree il pianto di donna
sacre e raccolte in uno scrigno le lagrime
mentre d'argento si veste il suo corpo
tra solchi di sabbia e righe sul volto
scuote un sonaglio sotto le dune
non veleno ma solo amore sprigiona il tuo petto
è la forza vestita di bianco, ingenua femmina svestita
s'abbiglia di colori e nel passeggiare sulla battigia
passo dopo passo ribadisce che non c'è via d'uscita
è una strada scoscesa fatta di mille ciottoli e conchiglie taglienti
ma l'unica via possibile al nostro vivere: l'amore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Paola Galli30 luglio 2012
il filo conduttore della nostra vita, l'amore! è quello al quale tutti tendiamo, è quello che cerchiamo nonostante tutto, è ciò per cui in un attimo impazziamo e in un attimo ci sembra di morire!! ma la nostra vita sarebbe nulla senza questo prezioso ingrediente!! riflessione delicata ed apprezzata!

