Vicoli di memoria
Sorpassati da imponenti palazzi
e con la storia nelle crepe
i campanili vegliano vecchie case
funeree ai ricordi
ove le ossa degli stenti
affiorano tra l'erba di fessure
che si abbevera ancora di sudore antico
e le finestre bendate immobili pirati delle anime
hanno davanti l'aureola delle serenate d'amore
ma non s'aprono più all'affaccio
nei crocevia di cuori sbalorditi
e ballerini a ogni occhio birichino
alla morale vangelica,quando
le grazie di una caviglia sottile di donzella
era l'oblò ai selezionati sogni proibiti
che sul lucido del selciato
sperando in un riflesso congelato
al disturbo dei passi,gli spasimanti
si sceglievano in segreto che appariva alle guance
la pietra numerata con memoria
sperando in un fotogramma al sottoveste,
quanta nostalgia proprio mentre sto scrivendo
sento l'impreco di un sedere coltivato
a far scendere per il riposo due dita di stoffa
invece la volontà della padrona
che ha ucciso l'ultima poesia dei vicoli
è..cinquanta euri confermati con voce roca,
una password popolare per accedere alla carne
data in abuso tra l'indifferenza dei passanti
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