Intelligenze non intestate

Per la riservatezza nume
L'illuminazione
Continuava a non vedersi...
Che può fare un'idea di vita se non ribellarsi alla morte.
L'inutile stato della memoria
E' grande
Troppo grande per noi piccoli uomini.
Dall'intelletto
Ai capricci della natura calda o fredda
L'illuminazione
Era nel vento sopra il mare
Nella scia di una barca di cartone
In quel faro disperso tra la notte
E poi più nulla
Tranne
L'orizzonte progressivo del calendario solare.
Ardito è il rischio dell'amore
Ardita
E' l'illuminazione
Dentro una capanna invernale
Ridotta ad un triste passo di sesso- bordello.
A che serve l'illuminazione di un'illuminata uscita?
La voce
Di solito arriva da lontano
E l'insieme
Di quella luce fuggita dal sole
E' frenetica
Disordinata
Ed inseguita per scogli bagnati...
Da un'onda ritornata sulla terra.
A che serve l'illuminazione di un'illuminata scoperta?
Credere
Crederci
A quelle fiamme- ideali di riprese a passeggio di una nuova città
Conosciuta molti anni prima...
Quando brillavi di abbracci sordi.
Che può fare un'idea di vita se non ribellarsi alla morte.
L'inutile stato della memoria
E' grande
Troppo grande per noi piccoli uomini...
Illuminati dalle fatiche di ogni giorno.
©
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