Tutti i cristalli sono infranti
Gianpiero De Tomi
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Tutti i cristalli sono infranti.
Eri tu, l'ordine precostituito
il catalizzatore di solidità
il vincolo, delle forze statiche
che limitava l'accesso al caos
nell'universo di luci ed ombre
di magre storpiature e rigore.
In un attimo, tutto è mutato
in frammenti leggeri
ancora dispersi nel letto
dimenticati, mai più disciplinati
nella sacralità dell'anima
ed invulnerabilità del corpo.
E successo all'apice oscuro
la tua prolungata assenza
nelle lunghe notti silenziose
nello sguardo, rivolto a forza
sulle curve della promessa
una vibrazione, ha dominato
l'aria nel suo clandestino esordio
sulla mia pelle, seccata e straziata.
Tutti i cristalli sono infranti.
Non era giorno, non era notte
solo un istante, nella terra di nessuno
è bastato a sconvolgere la mente
rendere incomprensibili le parole
evocare una profezia d'abbandono.
Dove soltanto un grande amore
era il potente talismano
indissolubile legame
contro il maleficio del dubbio.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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B
Berine Algol Belize5 agosto 2012
Scrivi di quell'attimo preannunciato ma improvviso con parole profonde e veritiere. Il punto di non ritorno il quale sappiamo che incontreremo (a volte), ma non ben sappiamo quando. Veramente una bella poesia.
